Tutta l'avventura comincia in una taverna, nel Regno di Barovia.
Fuori dalla taverna, un manto di nebbia serale ricopre la cittadina. Gli umidi selciati di ciottoli luccicano sotto la luce danzante delle lanterne, La nebbia penetra nelle ossa e negli animi di chiunque si trovi all'aperto. Eppure, tra le mura di questa taverna, il cibo è saporito e la birra corposa e spumosa. Nel focolare arde un fuoco scoppiettante e in taverna è animata dal vociare garrulo della gente di campagna.
All'improvviso, la porta si spalanca e nell'ambiente cala il silenzio. Un sagoma, delineata dalla nebbia illuminata alle sue spalle, si fa avanti sulla soglia. Il silenzio viene spezzato dai passi dei suoi pesanti stivali e dal tintinnio delle sue monete. È avvolto da abiti ampi e sgargianti e porta il cappello di traverso, celando i suoi occhi. Senza esitare, si avvicina al vostro tavolo e si ferma a guardarvi con un piglio orgoglioso, a braccia conserte. Si rivolge a voi con un accento straniero: "Mi hanno mandato a portarvi questo messaggio. Se siete creature d'onore, andrete ad aiutare il mio padrone alle prime luci dell'alba. Non vi consiglio di vagare per la foresta di Svalich quando calala notte!", Tira fuori dalla tunica una lettera sigillata, indirizzata a tutti voi in un magnifico ed elegante corsivo. Poggia la lettera sul tavolo.
"Prendete la strada a ovest di qui e marciate per cinque ore attraverso la foresta di Svalich. Poi troverete il mio padrone in Barovia".
Tra gli sguardi stupiti della clientela, il gitano cammina a grandi passi fino al bancone e si rivolge all'oste, che lo guarda con diffidenza: "Riempi i bicchieri, un giro per tutti. Devono avere la gola secca". Lascia cadere sul bancone un borsello pieno d'oro. Detto ciò, se ne va. La gente ricomincia a chiacchierare, anche se con un tono più sommesso. La lettera si trova davanti a voi. Il sigillo portala forma di uno stemma che non riconoscete.